Da uno studio clinico la conferma che la  somministrazione di acido ialuronico e condroitin solfato in combinazione aiuta a ridurre il numero di recidive, intervenendo all’origine del problema

Buone notizie per  le  donne che soffrono di infezioni urinarie ricorrenti. La conferma viene da uno studio pubblicato quest’anno sulla rivista specializzata European Urology. Un gruppo di ricercatori italiani ha messo in luce come sia possibile ridurre le recidive delle infezioni urinarie grazie alla somministrazione intravescicale di una associazione di acido ialuronico e condroitin solfato.

Ad una prima infezione urinaria risolta con un trattamento antibiotico segue, in un terzo dei casi, una recidiva a conferma del fatto che la terapia antibiotica non interviene sulle cause della patologia ma sugli effetti. Non sono stati ancora completamente chiariti i motivi per cui una donna è più soggetta di un’altra al ripetersi delle infezioni urinarie ma sappiamo che sono coinvolti fattori genetici, biologici e comportamentali. Un ruolo importante viene attribuito alle cellule epiteliali della parete vescicale o urotelio e in particolar modo allo strato dei glicosaminglicani: un danno a questo strato può infatti condurre ad un aumento delle possibilità di insorgenza delle infezioni. D’altra parte studi scientifici suggeriscono che la somministrazione di acido ialuronico e condroitinsolfato concorre al ripristino fisiologico dell’urotelio.

Lo studio di cui occupiamo, partito da queste considerazioni, ha coinvolto 54 donne di età compresa fra i 23 e i 46 anni sofferenti di infezioni urinarie ricorrenti (ogni 3-6 mesi). Le pazienti sono state divise in due gruppi: ad un gruppo veniva somministrata per via intravescicale una associazione di acido ialuronico e condroitin solfato una volta alla settimana per il primo mese e una volta al mese per i successivi cinque mesi; all’altro gruppo veniva somministrato con la stessa frequenza e modalità un placebo. Durante i sei mesi di trattamento sono stati 6 gli episodi di infezione urinaria nel gruppo trattato con acido ialuronico e condroitin solfato e 63 nel gruppo che riceveva il placebo. Anche i sintomi delle infezioni quali la disuria, l’urgenza, la frequenza e il dolore sovra-pubico venivano giudicati più lievi dalla maggioranza delle pazienti. Alla fine del periodo di studio, dodici mesi, ben 13 delle 27 pazienti che avevano ricevuto il trattamento con acido ialuronico e condroitin solfato non avevano sviluppato alcun episodio infettivo mentre nel gruppo placebo tutte le pazienti ne avevano avuto almeno uno. Non solo, l’associazione acido ialuronico e condroitin solfato è ben tollerata dalle pazienti e migliora in modo significativo il loro livello di qualità della vita.

I risultati sono incoraggianti e indicano che l’associazione acido ialuronico e condroitin solfato è sicura ed efficace nel prevenire il ripetersi delle infezioni urinarie sul campione studiato. Una terapia innovativa che, partendo dal presupposto che l’integrità dell’urotelio può impedire l’aggressione da parte dei batteri, vuole agire sulle cause prima che sugli effetti della patologia.

Rif. Damiano R et al, Prevention of recurrent urinary tract infections by intravescical administration of hyaluronic acid and chrondroitin sulphate: a placebo-controlled randomised trial. Eur Urol 59 (2011), 645-651 – www.sciencedirect.com