La Dott.ssa Debora Marchiori, Specialista in Urologia presso Villa Erbosa – Gruppo Ospedaliero San Donato di Bologna e Rappr. Emilia Romagna della Società Italiana Urologia Territoriale, spiega che il trattamento più efficace per la cistite è quello che unisce l’azione antiinfiammatoria a quella di ripristino dell’urotelio.


Vi siete mai chiesti cosa succede durante un’infezione batterica in vescica, o quando la vescica viene interessata da un’infiammazione? La cosa principale che accade è che i nostri batteri o le cellule dell’infiammazione vanno a intaccare lo strato protettivo che impermeabilizza la vescica. Cosa succede? L’urina che è contenuta all’interno di questo meraviglioso serbatoio è acida, e se viene a contatto con le fibre nervose e i vasi della sottomucosa, scatena una reazione infiammatoria dolorosa che vi crea proprio quella sintomatologia che voi chiamate cistite. In realtà tutto questo è legato al fatto che, per qualche motivo, viene distrutta una membrana che impermeabilizza come un sacchetto di plastica la nostra vescica. Allora noi, quando ci troviamo di fronte a questa situazione, dobbiamo assolutamente correre ai ripari e ricostruire le nostre barriere.
È tutta una questione di mura, cioè le mura che proteggono la nostra vescica, i nostri tessuti intimi, quindi dobbiamo avere un prodotto che ricostruisce lo strato protettivo fatto di collagene e di glicosaminoglicani, che impermeabilizzano e tengono lontani i batteri e le cellule dell’infiammazione, creando una selezione tra quello che entra nella parete vescicale e il rifiuto, lo scarico dei reni, che è l’urina. Non basta solo questo, però, perché se noi diamo l’intonaco ma sotto il nostro muro c’è la muffa, e non togliamo il marcio al di sotto, il giorno dopo dal nostro impermeabilizzante affioreranno comunque dei segni di quello che è sottostante; noi dobbiamo perciò agire con dei prodotti che spengono l’infiammazione, allora avremo il beneficio immediato e a lungo termine.

Ultimo aggiornamento: 23/06/2016