La Prof.ssa Elisabetta Costantini, Specialista in Urologia ed in Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Perugia, spiega le ragioni della maggiore incidenza di cistite e infezioni urinarie nel periodo estivo.

È arrivata l’estate. È arrivata l’estate, abbiamo tutti voglia di andare in vacanza, ma purtroppo la cistite in vacanza non ci va. Perché la cistite è più frequente durante il periodo estivo? Le motivazioni sono diverse, ma possiamo dire che tre sono le cause principali.
La prima causa è il fatto che durante l’estate sudiamo molto, le temperature sono alte, quindi le nostre urine sono più concentrate e qualche volta non beviamo a sufficienza, soprattutto non beviamo a sufficienza durante tutto l’arco della giornata, perché magari beviamo a pranzo e a cena, ma non tra i pasti, e questo è un elemento molto importante della cistite.

Il secondo motivo è che proprio destate ovviamente sudiamo molto di più, e quindi molte volte la mancata traspirazione attraverso gli indumenti facilita alcuni tipi di infezione, soprattutto a livello vaginale, e noi donne lo sappiamo. Le infezioni vaginali molte volte sono collegate alla cistite, anzi, alcune volte le confondiamo e non sappiamo distinguere bene quando è un’infezione vaginale o quando è una cistite, quindi un’infezione vescicale. Di fatto sono molto collegate, per cui da un’infezione vaginale poi si può sviluppare un’infezione vescicale.
Il terzo motivo è che durante l’estate, soprattutto se siamo in vacanza, soprattutto se siamo molto felici e contente con i nostri compagni, in linea generale aumentiamo la nostra attività sessuale, e sappiamo che purtroppo, in alcune donne in particolare, l’attività sessuale è collegata a un aumento del numero degli episodi di cistite. Perché durante i rapporti, o comunque dopo i rapporti sessuali, è più frequente avere una cistite, e questo soprattutto nelle donne predisposte alle infezioni?

La motivazione è quasi sempre una motivazione anatomica, perché durante il rapporto sessuale è normale che i batteri che sono presenti nell’area genitale, salgano attraverso l’uretra, che e il canale che unisce la vescica all’esterno, da cui fuoriesce l’urina, che nella donna è un canale molto breve.

È chiaro che durante il rapporto, per una questione meccanica, i germi risalgono. Allora perché non abbiamo un’infezione o una cistite sempre dopo i rapporti? Perché in realtà l’entrata del batterio di per sé non è causa sufficiente ad avere una cistite; il batterio una volta che è entrato in vescica, deve aderire alle pareti vescicali, entrare dentro la parete vescicale, e dare l’infezione, l’infiammazione, che poi corrisponde al sintomo. Se dopo il rapporto questi batteri che sono entrati, in un lasso di tempo variabile escono, e questo ovviamente è favorito dalla minzione, quindi quando noi uriniamo dopo un rapporto, questi batteri eventualmente presenti possono fuoriuscire, anzi fuoriescono, quindi non gli diamo il tempo di poter aderire e penetrare e dare l’infezione. Quindi è ovvio che il rapporto di per se è una delle cause dell’infezione.

Ultimo aggiornamento: 4/07/2016