Al Congresso EAU 2016 si è discusso della correlazione tra infiammazione cronica della vescica e rischio di sviluppare una neoplasia di questo organo.
Massimo Lazzeri, Specialista Urologo dell’Istituto Clinico Humanitas, spiega che oggi c’è sempre maggiore consapevolezza che la protezione dal danno uroteliale svolge un ruolo preventivo fondamentale a riguardo.

Altro tema importante che è stato trattato nel corso del Congresso, e che è emerso dal dibattito, è la correlazione di una flogosi cronica della vescica con il rischio di sviluppare delle neoplasie dell’urotelio, cioè neoplasie vescicali.

Anche in questo senso già esistono dei dati ben consolidati: noi sappiamo che non solo il fumo o i coloranti, ma anche infezioni e infiammazioni croniche della vescica possono essere chiamate in causa nel determinare una displasia e una proliferazione anomala delle cellule della vescica stessa.

Oggi c’è sempre maggiore consapevolezza che un urotelio adeguato e normalmente rappresentato possa svolgere un ruolo protettivo delle cellule dell’epitelio vescicale, nei confronti di quelle sostanze chimiche tossiche che vengono eliminate nelle urine, e che potrebbero essere dei determinanti di sviluppo di neoplasie nel momento in cui venissero a contatto con le cellule basali dell’urotelio.

Di questo probabilmente nei prossimi anni si parlerà moltissimo, ovvero della prevenzione del danno uroteliale nella protezione dallo sviluppo delle neoplasie superficiali della vescica.

Già alcune notizie ci sono: ad esempio quando facciamo riferimento alla parte intestinale, laddove la perdita del muco intestinale e il passaggio di sostanze tossiche verso gli strati basali dell’epitelio sono stati oggetto di interesse come determinanti in una degenerazione neoplastica delle cellule epiteliali.