Dobbiamo dire che l’apparato urinario in termini di sessualità, qualora abbia dei disagi o delle patologie, è in grado di condizionare in maniera veramente importante la vita della donna. Teniamo conto che se parliamo di donne italiane esistono ancora molti tabù, per cui la sessualità è ancora qualcosa che viene sussurrato e non discusso.

Nella mia disciplina ho occasione quotidianamente di parlare con donne di ogni età con patologie che vanno dal dolore pelvico, alle cistiti ricorrenti, all’incontinenza urinaria, tanto per fare un esempio, e devo dire che tutte queste patologie hanno una forte ripercussione sul sesso, perché una donna con un dolore importante a livello vescicale o vaginale, è una donna che chiaramente non potrà mai avere dei rapporti sessuali e tantomeno una vita di coppia.

Una donna con incontinenza urinaria ha un problema altrettanto grave, per il semplice fatto che essere continuamente bagnate, o portare un pannolone, è l’annullamento di ogni forma di sessualità. In più teniamo conto che il partner non capisce assolutamente la difficoltà della donna e quindi considera questa non voglia di avere una vita sessuale come un disinteresse totale. Questo fa sì che la donna, non solo non risolve il suo problema urologico, ma va incontro anche a una forma di depressione via via sempre più grave, a una forma di isolamento, in quanto non può vivere ed esprimere la sua sessualità proprio perché è condizionata sia dalla patologia sia dal contorno familiare.