Il Prof. Stefano Salvatore, Ricercatore all’ Università “Vita e Salute” e Responsabile dell’Unità Funz. di Uroginecologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, ci parla della sindrome della vescica dolorosa: patologia caratterizzata da elevata frequenza minzionale accompagnata da dolore, che interferisce pesantemente sulla qualità della vita quotidiana e del riposo notturno.

L’interessamento del tratto urinario in alcune patologie è significativo soprattutto per quanto riguarda la vescica. Ci sono condizioni in passato definite come cistite interstiziale che oggi vengono chiamate sindrome della vescica dolorosa, che sono considerate malattie rare ma che in realtà colpiscono una buona percentuale di popolazione con disfunzioni urinarie. Sono caratterizzate dal dolore, sia durante il riempimento sia durante la minzione, da un’elevata frequenza minzionale – fino a 17 o 20 volte nelle 24 ore – con la necessità di svegliarsi più volte, quindi interferendo in maniera pesante sulla qualità di vita, sugli aspetti relazionali e lavorativi e su tutta la quotidianità. L’effetto psicologico è devastante, tanto da creare isolamento e ritiro dall’attività lavorativa o ricreativa.

Tutto ciò comporta una diagnosi difficile da fare, spesso basata sui sintomi, ma può aiutare la registrazione di un diario minzionale, cioè una sorta di annotazione per 2 o 3 giorni delle consuetudini minzionali in termini di liquidi assunti e volume minzionale per ogni atto. Sintomi come l’urgenza minzionale il dolore la frequenza minzionale elevata, possono in realtà confondere ed essere interpretati come problemi legati a infezioni del basso tratto urinario, cistiti batteriche, o infezioni causate da germi quali clamidia o ureaplasma. È sicuramente necessario quindi fare un’accurata anamnesi e raccogliere un diario minzionale; chi soffre di sindrome della vescica dolorosa ha una frequenza minzionale spesso molto più elevata anche rispetto alla cistite batterica o alla sindrome della vescica iperattiva, che è un’altra condizione molto comune. Spesso può essere utile, e in qualche modo più orientante, eseguire una cistoscopia, in quanto ci sono quadri morfologici caratteristici di aumentata trama vascolare, sanguinamenti spontanei o petecchie a livello della vescica di donne con cistite interstiziale o sindrome della vescica dolorosa, tipici proprio di questa patologia.