A Ranica, in Valseriana (Bg) si è svolta a metà giugno una due giorni davvero particolare, con un percorso sviluppato tra salute femminile, arte e antiche tradizioni, sempre legato dal filo rosso della rarità.

È così che il musicista falconiere Giovanni Granati ha dato il via all’evento, offrendo un saggio della sua abilità in una disciplina dalle radici millenarie come la falconeria, oggi intesa solo a scopo di addestramento, utile a volte per lavorare insieme ad animali completamente diversi fra loro – come avvenuto in questo caso –  con una dimostrazione di collaborazione tra rapaci e lupi cecoslovacchi.

Con questa premessa sembra difficile trovare un aggancio alla salute femminile, eppure è riuscita perfettamente nell’intento la Dott.ssa Monica Sommariva, Divisione di Urologia Osp. G. Fornaroli di Magenta – A.O. Legnano, che si è impegnata in prima persona nell’organizzazione delle due giornate, credendo fortemente nella valenza socio-culturale dell’iniziativa.sommariva_02

Dott.ssa Monica Sommariva

Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Generale/Urologia. Dirigente Medico di 1° livello presso la Divisione di Urologia e Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Civile” di Legnano, Presidio Ospedaliero di Magenta.

Razionale e genesi del progetto – Dott.ssa Monica Sommariva

Ho voluto proporre un convegno innovativo nella forma e nella sostanza trattando il tema del “raro”: rara la patologia, rara la convivenza di animali tanto diversi come rapaci e lupi, rare le immagini delle Vergini Folli degli affreschi, quasi atteggiate a modelle, in un mondo medioevale maschilista.

Un “raro” insomma che può mutare, ed ecco la malattia che può essere curata; falchi e lupi che possono convivere dando opportunità terapeutiche attraverso la pet therapy a pazienti con malattie croniche; magnifiche donne che possono inviare affascinanti messaggi attuali da un tempo molto lontano.

Ma non è tutto, perché ho voluto presentare il progetto “Desire To Run” maturato in anni di lavoro presso l’ospedale G. Fornaroli (un ente pubblico) e dedicato allo studio del Dolore Pelvico Cronico, come percorso multidisciplinare e multimediale sensoriale ed emozionale per esaltare la potenzialità delle donne attraverso il loro “essere” nel mondo.

La Dott.ssa Sommariva ha voluto promuovere in particolare la conoscenza della cistite interstiziale, malattia rara e difficile da diagnosticare, oltre a sottolineare l’importanza per le pazienti di poter contare su percorsi terapeutici di eccellenza.

Originale e coinvolgente il modo di farlo: un’esposizione fotografica e didattico-scientifica, intitolata “Principesse, Madonne, seduttrici e badesse: donne. Risorse emotive per il nostro domani”. La mostra ha condotto i visitatori attraverso un percorso per immagini, fatto di emozioni, in cui l’aspetto artistico “al femminile” si è integrato con quello medico.

È stata infatti questa l’occasione di presentare un progetto creato nell’Ospedale di Magenta che, grazie a un utilizzo oculato delle risorse, perfeziona un modello sanitario gestionale in grado di dare benessere alle donne colpite da cistite interstiziale.

Il programma dell’evento si è completato con incontri di elevato tenore scientifico e la partecipazione dei massimi esperti di medicina di genere, senza tralasciare l’aspetto della sana alimentazione, con cena e degustazione all’insegna dei prodotti locali, considerando anche che l’evento è inserito nel palinsesto delle iniziative di Expo per le Donne.

Il programma dei lavori

Alcuni momenti della performance con i rapaci del falconiere Giovanni Granati
small_falconiere_1small_falconiere_2small_falconiere_3small_falconiere_4small_falconiere_5small_falconiere_6

“Vergini Folli… modelle dell’epoca”

Raffigurazioni femminili – inserite nel famoso ciclo di affreschi di Castel Appiano – un capolavoro medioevale.  “Rarità” espressa proprio nel dipinto di rara bellezza, che ritrae la donna dell’epoca, truccata e dall’aspetto spavaldo e volitivo. Donne ricche, belle e ornate come modelle di oggi… atteggiate in pose audaci, ben diverse dalle consuete rappresentazioni di sante o contadine. In questo si esprime il “raro” del soggetto e della tematica.
Il titolo dell’opera ben si addice alle mie pazienti considerate… “folli” perché la cistite interstiziale è una malattia che si sente, ma non si vede. Queste raffigurazioni mi hanno ispirato e “guidato” nella realizzazione del progetto che coltivo da tempo, e che ha visto finalmente la luce con l’iniziativa di Ranica, proprio ora in occasione di EXPO.”

affreschi