23.000 morti e 50 miliardi di dollari bruciati tra costi diretti e perdita di produttività: questo l’impressionante bilancio dei danni provocati ogni anno negli Stati Uniti dalle infezioni resistenti agli antibiotici – l’equivalente di un incidente aereo alla settimana.

L’allarme è stato lanciato dal panel di consulenti scientifici del Presidente Obama, il PCAST (President’s Council of Advisors on Science and Technology) – nato per informare il Presidente e fornire orientamenti in temi di interesse nazionale – che ha reso note le raccomandazioni per il controllo delle resistenze agli antibiotici negli Stati Uniti.

Una task force intergovernativa, creata dalla Casa Bianca in seguito al rapporto del panel, presenterà poi un piano d’azione più preciso, con l’obiettivo di contenere l’aumento delle resistenze agli antibiotici controllandone l’impiego, vigilando sui patogeni più resistenti e lavorando per sconfiggerli, cercando di sviluppare di una nuova generazione di farmaci più efficaci.

Il PCAST sostiene che i batteri stanno diventando sempre più resistenti a causa di un impiego eccessivo degli antibiotici non solo per finalità terapeutiche nell’uomo (il 50% di questi non sarebbe necessario), ma soprattutto negli animali d’allevamento destinati al consumo umano (l’80% degli antibiotici prodotti negli USA vengono somministrati al bestiame).

Una delle sfide più importanti che il team americano dovrà affrontare è sicuramente quella di riuscire a comprendere i meccanismi di difesa utilizzati dai batteri, l’unica via per arrestare l’avanzata di un’emergenza sanitaria destinata inevitabilmente a progredire in assenza di interventi radicali.

Fonte:
www.thelancet.com
Vol 384 – 20 Settembre 2014