Si parla di disfunzione uroteliale quando ci troviamo davanti ad una situazione caratterizzata da un’alterazione della barriera uroteliale.1
Le alterazioni che si verificano a livello delle cellule denominate a “ombrello”, che costituiscono la barriera superficiale dell’urotelio, possono provocare perdita di impermeabilità e, di conseguenza, il passaggio di molecole nocive presenti nell’urina attraverso l’urotelio. La causa principale di tale modificazione sta nel deterioramento dello strato di glicosaminoglicani2, proteoglicani e glicoproteine (coating uroteliale), tutte molecole deputate a mantenere l’impermeabilità e la corretta funzionalità dell’urotelio.

Il mutamento nello strato della barriera laterale, invece, facilita la formazione di “varchi” attraverso i quali possono diffondersi particelle in grado di attivare la proliferazione dei mastociti, con conseguente innesco del processo infiammatorio e comparsa di dolore.

I mastociti inoltre, interferiscono con la trasmissione di “segnali”, alterando la corretta attività di contrazione e rilassamento del tessuto muscolare della parete vescicale, determinando così la sintomatologia tipica delle patologie legate alle disfunzioni dell’urotelio, come la frequenza urinaria e l’urgenza urinaria.