Dal 29° Congresso dell’Associazione Europea di Urologia (EAU), evento che ogni anno rappresenta un importantissimo momento di confronto tra i massimi Specialisti di Urologia, con centinaia di sessioni scientifiche, poster e simposi, sono emersi diversi interessanti spunti di innovazione terapeutica riguardanti le strategie di trattamento contro le infiammazioni delle vie urinarie.
Di particolare rilievo la presentazione di alcuni studi che hanno dimostrato l’importanza delle instillazioni endovescicali di acido ialuronico e condroitin solfato nel ridurre l’incidenza dei disturbi urinari, anche nei casi di cistite farmaco-indotta o nella Sindrome della Vescica Dolorosa.

È il caso dello studio condotto da un team dell’Università Federico II di Napoli su pazienti affetti da cistite chimica da BCG (un bacillo utilizzato nel trattamento del tumore vescicale), che non avevano avuto beneficio dal trattamento di prima linea con antibiotici, ma che hanno riscontrato significativi miglioramenti dei sintomi con le instillazioni vescicali di acido ialuronico e condroitin solfato.

Evidenze scientifiche confermate da un altro studio di ricercatori dell’Università di Palermo, che ha sottolineato come pazienti sottoposti a terapia con BCG e soggetti a tossicità urinaria, abbiano ridotto i disturbi – e potuto così proseguire così la terapia – dopo il trattamento con acido ialuronico e condroitin solfato.

Infine è stato evidenziato da un terzo studio come le instillazioni endovescicali di acido ialuronico e condroitin solfato rappresentino un importante approccio terapeutico anche per la Sindrome della Vescica Dolorosa, meglio nota come Cistite Interstiziale, migliorando i sintomi della patologia (dolore, urgenza e frequenza urinaria) e ritardandone la ricorrenza, grazie al ripristino dello strato protettivo di GAG della parete vescicale danneggiata.