Resistenza agli antibiotici: non solo adulti. Riportiamo alcune interessanti novità emerse nel corso del congresso annuale dell’American Urological Association (AUA), tenutosi in California, a San Diego, dal 4 all’8 maggio 2013 in merito alle resistenze da antibiotici.

A cura del Dr. Lazzeri, Urologo Specialista di Curarelacistite

L’American Urological Association (AUA) rappresenta da più di un secolo un punto di riferimento fondamentale in campo urologico per gli specialisti di tutto il mondo, soprattutto grazie alle sue iniziative annuali di divulgazione e formazione che offrono gli standard più elevati di approfondimento scientifico.
Nel 2013 l’Annual Meeting dell’associazione si è tenuto in California, a San Diego, dal 4 all’8 maggio; vi hanno partecipato più di 11.00 urologi provenienti da tutto il mondo e sono stati presentati più di 1.500 lavori scientifici. Tra i temi sviluppati, di particolare interesse alcuni spunti sull’importanza del ruolo delle infezioni urinarie nell’ambito dell’urologia pediatrica.

Rispetto alle infezioni negli adulti, quelle nei bambini sono spesso associate a patologie dell’apparato urinario e per questo vengono definite “complicate”.
I casi più evidenti sono costituiti da:

  • reflusso vescico-ureterale (al momento della minzione una parte del contenuto della vescica rifluisce verso i reni);
  • vescica disfunzionale, soprattutto nelle bambine con la cosiddetta “sindrome della vescica pigra” che determina un mancato o incompleto svuotamento vescicale;
  • malformazioni genitali e urinarie e quelle in corso di vescica neurologica come il mielomeningocele (la parte finale della colonna vertebrale non si chiude e il midollo spinale rimane danneggiato), poco frequenti nei Paesi occidentali.

Il dato importante emerso a riguardo nel corso del congresso è che tutte queste situazioni richiedono una profilassi antibiotica, la quale però genera spesso resistenze . Questo problema non è perciò da considerare esclusivo dell’età adulta: si può al contrario manifestare anche nei bambini, con ovvi problemi di farmacoterapia negli anni successivi.

Le funzioni sconosciute dell’urotelio
Durante l’Annual Meeting dell’American Urological Association si è anche molto approfondito il tema dei disturbi funzionali del basso tratto urinario.
Sono state affrontate in particolare le problematiche legate all’urotelio, ovvero il rivestimento delle pareti interne della vescica, protetto da un coating superficiale costituito principalmente da glicosaminoglicani (GAGs) , tra cui acido ialuronico e condroitin solfato.
Da diversi studi è emerso un dato nuovo e interessante: ovvero, la funzione di “barriera” pare essere solo una delle molteplici attività svolte dall’urotelio.
I ricercatori hanno dimostrato infatti come questo epitelio specializzato sia anche in grado di inviare e ricevere messaggi, regolando così la normale funzionalità vescicale.
Quando l’integrità dell’urotelio viene meno, anche questo sistema di recettori e mediatori smette di funzionare normalmente e determina l’insorgere di una patologia delle vescica.
I ricercatori sono stati concordi che una buona funzionalità dell’urotelio unitamente alla sua integrità anatomica rappresentino i presupposti essenziali per normale funzionamento della vescica.