CHIEDI AI NOSTRI ESPERTI

Urologia
Prof. Massimo Lazzeri
Medico chirurgo specializzato in Urologia – Unità Operativa di Urologia Istituto Clinico Humanitas. - Leggi il curriculum

Urologia
Dott. Daniele Porru
Divisione Urologia, IRCCS Policlinico San Matteo - Leggi il curriculum

Domande o dubbi? Puoi fare una ricerca sui quesiti posti dagli altri utenti, oppure cerca le risposte utilizzando il motore di ricerca per argomenti.
Se non trovi una risposta che ti soddisfi fai una domanda al nostro Esperto, riceverai un codice per ricercare la risposta alla tua domanda.

Cerca una risposta

Cerca per codice
Cerca per argomento
Cerca per parola chiave

Fai una domanda

Ultime risposte

21/02/2018 - diagnosi ed esami utili

DOMANDA:
Eta': 31-50
Buongiorno Dottore,
da qualche anno soffro di cistite dopo il rapporto. Ho eseguito due visite ginecologiche recentemente da due medici differenti e mi avevano indicato la presenza di chiusura muscolare.
La prima dottoressa scriveva: "Riferisce dispareunia all'introito vaginale. Si consiglia massaggio perineale."
Il secondo ginecologo ricordo che non mi diede soluzione se non stare tranquilla e non contrarmi durante la penetrazione.
Quando mi aveva confermato questa chiusura era un periodo di vita un pò difficile ed ero in cura con antidepressivi. La mia depressione è guarita da un anno a questa parte e nell'ultima visita ginecologica la dottoressa mi diceva che non mi trovava più "chiusa".
In passato non ho mai avuto problemi e ho affrontato il sesso sempre con estrema facilità sin dal primo rapporto avuto a 15 anni.
Oggi invece dopo ogni tentativo di rapporto (in cui ho difficoltà nella penetrazione ma poco fastidio durante) mi viene la cistite. Ci sono anche delle volte in cui non soffro e non sento alcun fastidio durante ma il giorno dopo patisco l'inferno.
Non ho secchezza particolare e non ho bruciori o fastiti durante la giornata.
Spero possa darmi un aiuto e consigliarmi a chi rivolgermi perchè sembra non sia un problema affrontato da tutti i ginecologi. Grazie dottore. Spero di leggere un suo riscontro presto.

RISPOSTA:
Buongiorno, ritengo che per esprimere un parere sia necessaria una visita ginecologica o uro-ginecologica, per la quale sono a disposizione contattando la Clinica intramoenia del Policlinico di Pavia, tel 0382-501788/501770.
Dr D Porru

21/02/2018 - dolore pelvico cronico

dolore pelvico cronico

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: male
Urinocultura: negativa
Ecografia: normale
Terapie: lyrica, pervilen, antibiotici, vitamine ed altro

Buongiorno, mio figlio, 30enne, soffre da un anno di dolore severo alla zona pelvica con irradiazione alle gambe e alla zona perianale. e' stato escluso neuropatia del pudendo. R.M, con esito neg.al basso addome. Gli e' stata diagnosticato una brutta infiammazione uretrale con principio di stenosi. nell'anno ha assunto diversi tipi di antibiotici (troppi) senza risultato. Ha difficolta' a restare seduto e il dolore è veramente molto forte. E' ridotto uno straccio e con lui tutta la famiglia. Siamo molto preoccupati, anche perche' non riusciamo a trovare un medico che lo possa aiutare, e vediamo ormai tutto nero. Dottore per favore ci indichi Lei una strada, almeno per alleviare un po i sintomi. grazie le l'attenzione e buona serata.

RISPOSTA:
Buongiorno, il dolore pelvico cronico nel sesso maschile può riconoscere varie cause, spesso ha carattere neuropatico, e può originare dalla vescica, prostata, uretra, colon; il dolore cronicizza e si produce una infiammazione, della quale occorre ricercare la causa, con costante attivazione della percezione dolorosa. Se nel causare il dolore partecipa un organo urinario, come urologo posso esprimere una opinione sul caso, ricercando cause e possibili soluzioni, contattando la Clinica intramoenia del Policlinico S. Matteo di Pavia, tel 0382-501788/501770.
Dr D. Porru

15/02/2018 - diagnosi ed esami utili

possibile cistite

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Sesso: female
Ecografia: normale
Salve dottore, accuso forti dolori nella zona inferiore sinistra addominale. Sono andata al pronto soccorso tempo fa e mi hanno diagnosticato una cistite, ma al momento sembra ritornata. Vorrei fare un controllo accurato con ecografia, ma al momento sono indisposta. Si può fare lo stesso? grazie.

RISPOSTA:
Buongiorno, per la diagnosi di cistite i dati fondamentali per fare diagnosi si ricavano dalla storia clinica, con l'esito di es. urine, urocoltura e, in particolare nei casi irrisolti dopo una prima terapia, l'ecografia reno-vescicale, che si può fare anche in caso di indisposizione.
Dr D Porru

05/02/2018 - diagnosi ed esami utili

Bruciori da un anno

DOMANDA:
Eta': oltre 50
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: Tante

A chi dovrei rivolgermi , ho bisogno di un consiglio , mi sono rivolta a due urologi due ginecologi un gastroenterologo, ho fatto cistoscopia ma si evidenzia solo un uretrite. Il bruciore è continuo. Grazie

RISPOSTA:
Non sono molte le informazioni per poter dare un consiglio immediato, occorre una diagnosi, e definire dopo una visita le indagini per poterla fare. Puo' contattare l'intramoenia del Policlinico San Matteo di Pavia, tel 0382-501788/501770, possono darle un appuntamento o darle indicazioni su come averlo.
Dr D Porru

24/01/2018 - vulvodinia

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Buonasera dottore. Tra le terapie consigliate c'è la Tens. Oggi ho fatto la prima seduta e ho provato molto dolore dopo circa 5 min. Come se lo stimolo elettrico irradiasse il dolore. E l ostetrica è andata avanti nonostante le comunicassi tale dolore, dicendo che è il nervo che si sveglia con lo stimolo e che i miglioramenti si avranno solo dopo diverse sedute. Ora mi chiedo: se si chiama Tens antalgica e la sua funzione è quella di bloccare il dolore, perché ho provato tanto male? Lei mi consiglia di continuare e di dare fiducia alla mia curante? Nel suo protocollo lei dottore anche prevede l'uso di Tens? Grazie mille per l'aiuto

RISPOSTA:
Buongiorno, e' difficile esprimere una opinione senza avere conoscenza della frequenza di stimolazione utilizzata, si usano comunque frequenze con azione antalgica e miorilassante, in modo simile alla azione della fisioterapia. E' possibile una ipereccitabilita' delle fibre nervose responsabili della sensibilita', in questo caso, con le frequenze corrette, la intensita' della stimolazione puo' essere regolata in modo da divenire tollerabile e non dolorosa.
La TENS ha un ruolo nel trattamento della vulvodinia, in un contesto nel quale farmaci e altre modalita' di riabilitazione perineale completano le scelte a disposizione.
Dr D Porru

21/01/2018 - cistite post coitale

Cistite ricorrente

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: Antibiotici, d-mannosio, vitamina c, probiotici

Gentile Dottore, sono una collega di 29 anni; da circa 10 soffro di cistite ricorrente, inizialmente responsiva a fosfomicina, poi a chinoloni e/o trimetropim/sulfametossazolo, poi esclusivamente a ceftriaxone o gentamicina. Le colture sono sempre positive per E.Coli (1 milione CFU/ml). Ho già corretto la stipsi bevendo più di due litri d'acqua al dì ed assumendo tutte le mattine 1/4 di cubetto di lievito fresco, associando cicli di probiotici. Nel tempo ho provato acidificanti delle urine, d-mannosio, cranberry ed ultimamente le capsule di lisati batterici di E.Coli (unico risultato: due cistiti da klebsiella per poi tornare ad E.Coli pluriresistente).
Ho avuto tregua totale per due anni, durante i quali ho assunto d-mannosio 1g/die in una formulazione che conteneva anche uva ursina, ma caratterizzati da rapporti sporadici (rigorosamente protetti). Ora che invece ho una relazione stabile, sono ricominciati i guai: ho una cistite ogni 2 settimane circa, strettamente legata ai rapporti sessuali, nonostante tutte le attenzioni sopracitate, comprese quelle per l'igiene intima (detergente a base di ozono, lavande vaginali alla clorexidina una volta a settimana ed attenzione maniacale alla contaminazione postero-anteriore). L'unica cosa che non ho ancora provato sono i gel a base di argento o quelli che rilasciano h+, ma dubito che basteranno.
Pur essendo un medico non so più cosa fare, spero che lei possa darmi un aiuto

RISPOSTA:
Buongiorno, il trattamento con la associazione di d mannosio e cranberry, concettualmente interessante, non funziona quanto dovrebbe e potrebbe perchè il mannosio è massimamente attivo con urine neutre, con pH 6,5-7, mentre agisce con minore efficacia in urine acide (il cranberry acidifica).
Inoltre le lavande vaginali con clorexidina non consentono di ottenere risultati utili a scopo preventivo. Occorre partire da alcuni accertamenti semplici, ad esempio tampone vaginale con descrizione della flora lattobacillare vaginale e misurazione del pH vaginale; ciò permette di capire se la flora vaginale deve essere reintegrata; inoltre ecografia reno-vescicale. Con questi dati occorre fare una visita urologica, per approfondire, discutere il problema e ricercarne le soluzioni più adatte.
Dr D Porru

17/01/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

Escherichia coli

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: Antibiotici per 15 gg e mantenimento con integratori

Buongiorno Dottore, vi scrivo perché la mia storia va ormai avanti da due anni o più. Ogni due mesi circa ho la cistite. In passato ne avevo sofferto sporadicamente e posso dire che quella degli ultimi due anni è diversa. Bruciore quasi assente i sintomi sono odore acido nelle urine e sensazione di peso sulla vescica, specialmente dopo averla svuotata. Ho fatto le analisi ed è sempre escherichia coli a 2milioni circa oltre a tampone vaginale con streptococco agalactiae, curate l'ultima volta con 15 gg di antibiotico, entrambi spariti ma comparso lo streptococco fecalis sempre su tampone vaginale, che non mi hanno fatto curare dicendo che era poco importante. Ora a due mesi da questa ultima cura ho sentito di nuovo odore sgradevole e sensazione di peso. Le analisi le farò anche se so già che se sarà presente l'escherichia mi daranno l'antibiotico. Io vorrei sapere se c'è qualche indagine specifica da poter fare perché non è normale che ritorni mensilmente questo problema. Ho anche visto se aveva dei collegamenti col ciclo mestruale ma nulla. Viene e va da due anni. Grazie

RISPOSTA:
Buongiorno, occorre domandarsi perchè l'E.coli è ineliminabile dalla vescica e vie urinarie, e recidiva in quella sede da 2 anni. Le indagini specifiche in questo campo sono varie, ad esempio il tampone vaginale con la descrizione della flora vaginale di lattobacilli e misurazione del pH vaginale, la ecografia dell'apparato urinario, ed altre indagini. E' bene però che queste vengano fatte precedere e guidate da una visita urologica preliminare.
Dr D Porru

17/01/2018 - vulvodinia

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Gentilissimo dott.,
ho vulvodinia da cure per candida e dopo 1 anno di sofferenze finalmente ho ricevuto la diagnosi. Prendo amitriptilina (6 gocce di laroxyl) da 4 mesi, insieme a vari integratori. Sebbene abbia avuto miglioramenti del quadro generale della situazione (in particolare ho risolto la contrattura grazie a un' infiltrazione), il dolore (non spontaneo, ma provocato) al vestibolo non è mai passato, causando rapporti molto dolorosi. Inoltre, Dopo 3 mesi il ginecologo mi ha detto di interrompere per 10 giorni gli integratori, ma ho ricominciato ad avere sintomi neuropatici (punture di spillo e prurito principalmente). Le chiedo dunque un parere circa l'efficacia del laroxyl, nel quale il mio medico crede molto. possibile che i miglioramenti dei sintomi neuropatici siano imputabili ai soli integratori, mentre il laroxyl sia per me inefficace? I dolori in particolare sono migliorati molto poco.
Avrei poi un'altra domanda: considerando l'opzione di cambiare curante, uno specialista in urologia come lei potrebbe essere indicato anche nel mio caso (vulvodinia da candida e non da
Cistite, senza bruciori e problemi di minzione)? La ringrazio molto!

RISPOSTA:
Buongiorno, la risposta alla prima domanda è che alcuni molecole non agiscono efficacemente sul dolore o i fastidi causati dalla vulvodinia, lo stesso peraltro si può di re degli integratori o composti naturali, dove la risposta è individuale. La vulvodinia è una patologia conosciuta ancora in modo insufficiente, a volta associata (ma non causata) alla Candidosi vaginale ricorrente, che possono trattare sia specialisti in ginecologia con una certa esperienza nel campo, che urologi, uro-ginecologi o altre figure professionali che hanno sviluppato esperienza clinica.
Dr D Porru

16/01/2018 - paraplegia e infezioni ricorrenti

vescica neurologica in paraplegica

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: anomala
Terapie: ossibutinina d-mannosio cramberriuva ursina vaccinum mirtillius

necessità di una consulenza appropiata con farmaci alternativi( non antibiotici che hanno creato problemi collaterali e nessuna risoluzione) sia per apparato urinario che intestinale, peraltro strettamente collegati.La paziente è mia figlia di 25 anni , per la quale abbiamo fatto ,come sarà comprensibile, numerose consulenze . L'ottica è ottenere un controllo sulla cistite la cui sintomatologia è sempre presente, in partcolare nella fase ovulatoria, con battiuria, stanchezza etc. e alterazione lieve della temperatura, fino a 37 gradi. Grazie

RISPOSTA:
Buongiorno Signora, concordo sulla necessita' di limitare il piu' possibile l'uso deglii antibiotici, in una condizione, la vescica neurologica, che predispone la mucosa vescicale e delle vie urinarie alle infiammazioni batteriche. Per prenotare la visita urologica si puo' chiamare la segreteria intramoenia del Policlinico S. Matteo di Pavia, se non ci fosse una rapida disponibilita' puo' richiedere alla segretaria di contattarmi personalmente, per concordare una data appena possibile.
Dr D Porru

15/01/2018 - diagnosi ed esami utili

Cistite

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: male
Urinocultura: negativa
Ecografia: normale
Terapie: Cistalgan ..duo cist

Salve dottore..dal circa un anno soffro di cistite..ho avuto il primo attacco un anno fa.il mio medico mi prescrive il ciproxin ..e il fastidio passa..dopo /2 mesi ritorna..più forte..bruciori..continua minzione.e dolori al basso ventre..riprendo il ciproxin ..si allevia.mp nn passa..poi sono andato da un urologo..ho fatto ecogrlalfia reni vescica e prostata.tutto ok..PSA ok 0,3..urinicultura negativa.. svuotamento vescica ok..mi h a detto che è stress.mi HP prescritto cistalgan al bisogno..ora mi è ritornata.. ma con sintomi.molto lievi..cosa posso fare ..quando prendo il duo cist..mi allevia..cosa mi consiglia? C'è qualche rimedio da prendere..la ringrazio.

RISPOSTA:
Buongiorno, la cistite nell'uomo e' meno comune che nel sesso femminile, e riconosce una molteplicita' di cause. Occorre raccogliere informazioni sul funzionamento dell'intestino, sapere se e' possibile isolare germi dalle urine, oppure, se indicato (una visita urologica puo' permettere di porre questa indicazione) eseguire una spermiocoltura. Inoltre può essere necessario approfondire le indagini, ad esempio, per iniziare, con una uroflussometria, che l'urologo dovrebbe visionare e giudicare.
Dr D Porru

Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.