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Urologia
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Medico chirurgo specializzato in Urologia – Unità Operativa di Urologia Istituto Clinico Humanitas. - Leggi il curriculum

Urologia
Dott. Daniele Porru
Divisione Urologia, IRCCS Policlinico San Matteo - Leggi il curriculum

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16/06/2018 - dolore pelvico cronico

DOMANDA:
Eta': oltre 50
Ho sofferto fasi lunghe e meno lunghe di vulvodinia/cistite interstiziale (mai sofferto prima di normali cistiti e neanche dopo). I dolori sono apparsi la prima volta nel 2004 con conseguente odissea presso ginecologi in Svizzera e a Milano. Il primo mese sono stata anche in ospedale a Berna, ma nessuno ci capiva nulla.

Ora, dopo tre anni di pausa, mi sono tornati improvvisamente i dolori e ne so molto di più, ma non per questo fa meno male.

La mia domanda è, c'è finalmente un farrmaco miracoloso, signor dottore?

Grazie per la risposta e saluti cordiali dalla Svizzera,
Gilda

RISPOSTA:
Buongiorno Gilda, esistono molti tipi di cure per la vulvodinia, che è possibile far regredire fino allla sua scomparsa, così come è possibile curare la cistite interstiziale, con trattamento farmacologico orale, locale (intravescicale), con la fisioterapia pelvi-perineale. In questo secondo caso parliamo di una patologia multiforme, le cure sono personalizzare. In breve la risposta è che esistono le cure (non una pillola miracolosa uguale per tutti), e si può stare meglio, molto o comunque quanto basta per migliorare la propria qualità della vita.
Dr D Porru

09/06/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

Cistite recidiva

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: male
Urinocultura: positiva
Terapie: Antibiotico

Buongiorno,
Ho sempre sofferto di cistite ma massimo 2 episodi l'anno.
Da quando ho lasciato la pillola (che prendevo per cicli irregolari) praticamente un mese si ed uno no ho avuto la cistite. Mi sono rivolta ad un urologa che mi ha dato ECN(poichè dall'urinocoltura spesso è E.coli il prpblema)come integratore,bere tanto e pipì ogni 2 ore (poichè dall'ecografia avevo ristagno di urina). La situazione non si è risolta. Sono stata 2 mesi bene ed ora(non so se è collegato,ma da quandosto prendendo inofert) è ritornata.
Volevo sapere se "squilibri"ormonali possono causare questo recidive.
P.s. la cura che faccio ovviamente è l'antibiotico e il D-Mannosio alternato a Cistiflux plus per prevenire.
Attendo una risposta.
Grazie

RISPOSTA:
Buongiorno, la assunzione della pillola può certamente influenzare la frequenza Delle recidive batteriche, per la cui prevenzione il mannosio svolge un ruolo importante. E' altrettanto importante approfondire tutti i fattori di rischio individuali associati a questa patologia: albo, relazione con i rapporti, residuo urinario p.m. È importante che uno specialista integri tutte le informazioni necessarie, per migliorare e cercare infine di risolvere il problema, è possibile contattare il Policlinico S Matteo di Pavia per prenotare una visita urologica, tel 0382-501788/501770
Dr D Porru

06/06/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

Cistite ricorrente

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: Integratori, fermenti lattici, cicli antibiotici

Salve dottore, da moltissimi anni soffro di cistite ricorrente curata sempre approssimativamente con farmaci tipo Neo Furadantin e poche urinocolture. L'ultima cistite emorragica (prima di quella attuale) risale al 2012, ecografia ed esame urodinamico con liquido di contrasto non hanno riscontrato anomalie. Da lì le cistiti sono continuate e da qualche mese a questa parte la situazione è nettamente peggiorata. Dopo 3/4 mesi di pressione al basso ventre, fastidiosi bruciori intimi e visite ginecologiche sempre "regolari" riscontro lo Streptococco Agalactiae nell'urinocoltura con alta carica batterica: ciclo antibiotico e fermenti lattici. Ripeto l'urinocoltura dopo la cura ed è negativa, fino a 2 settimane fa dove fa capolinea la cistite emorragica curata con oki, tachipirina e finalmente solo il cistalgan (suggerito dal farmacista dopo l'inefficacia dei 2 precedenti suggeriti dall'urologo) dà sollievo ai bruciori in fase acuta. Nel frattempo ho consultato appunto un urogolo, con nuova ecografia che non riscontra anomalie e nuova urinocoltura: Escherichiacoli con carica 10.6. Da oggi sono nuovamente in cura con antibiotici, integratori al cranberry alternati ad integratori con acido ialuronico (15 gg per tipo x 3 mesi) e fermenti lattici, più fibre per regolarizzare l'intestino (ma a quanto pare non le tollero benissimo).
Mi rivolgo a lei per un suggerimento sulla strada da intraprendere, ci sono altri esami che mi suggerisce? Come posso scoprire la causa della mia cistite? Sentirsi dire che non è facile capirne la causa da anni è davvero frustante. So che ci vuole pazienza ma vorrei solo intraprendere la strada giusta.
La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
Distinti saluti

RISPOSTA:
Buongiorno, io consiglio di fare un tampone vaginale che comprenda la descrizione della flora vaginale residente di lattobacilli e il pH vaginale. Occorrerà poi fare un colloquio e una visita urologica, per la quale sono disponibile contattando l'intramoenia de Policlinico S Matteo di Pavia, tel 0382-501788/501770. Se dovesse avere qualche difficoltà, può chiedere alla segretaria di contattare me direttamente via mail.
Dr D Porru

18/05/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

Cistite ricorrente

DOMANDA:
Eta': fino a 30
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Da anni soffro di cistite, inizialmente veniva 2/3 volte al anno (ad ogni episodio dovevo fare due terapie di antibiotico per far passare la cistite ) da gennaio di quest'anno é fissa, ho migliorato l alimentazione e prendo degli integratori kistinox act . Sento il problema maggiormente la mattina e la sera. Gli antibiotici non hanno effetto. La situazione peggiorerà? Sono stanca di questa cistite che nn passa mai

RISPOSTA:
Buongiorno, il problema è più comune di quanto si possa immaginare. Per avere una risposta al quesito occorre una visita urologica o uro-ginecologica approfondita, che esamini tutti i fattori di rischio per il perpetuarsi del problema; per la visita sono disponibile personalmente presso La Urologia del Policlinico San Matteo, Pavia.
Dr D Porru

26/04/2018 - cistite post coitale

Cistite post rapporto

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: D mannosio .. urovaxom

Salve sono lucchese Elena, sto avendo sempre infezioni dà escherichia coli dopo il rapporto .. e non so più cosa fare ... che terapia fare ?? Sto prendendo i fermenti ecn , d mannosio e urovaxon ...

RISPOSTA:
Buongiorno Elena, tutti i composti citati possono risultare utili, oltre ai rapporti, soprattutto nel sesso femminile, altre cause possono essere causa o concausa delle infezioni urinarie. Sarebbe bene fare un tampone vaginale completo con la descrizione della flora vaginale residente e la misurazione del pH vaginale. Da cio' e dalla conoscenza del funzionamento dell'alvo dipende la scelta di un schema potenzialmente efficace, che non puo' prescindere da una valutazione attenta del caso con una visita urologica, per la quale sono disponibile.
Dr D Porru

25/04/2018 - diagnosi ed esami utili

Dolore basso ventre, dolore alla minzione .

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: female
Urinocultura: negativa
Ecografia: normale
Terapie: niente

Perchè quando urino mi brucia e mi fa male?

RISPOSTA:
Non esiste una risposta unica, certa. Occorre indagara, iniziando con li esami piu' semplici, e risultano negativi l'esame urine, la urocoltura, la ecografia reno-vescicale per avere un indirizzo diagnostico occorre programmare una visita urologica o uro-ginecologica. Esistono cause infiammatorie del dolore, in assenza di una infezione rilevabile.
Dr D Porru

24/04/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

Infezione da Escherichia coli.

DOMANDA:
Eta': oltre 50
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: Uva Ursina, fermenti lattici, e monuril 1 volta a settimana per 2 mesi

In passato sempre antibiotico, che da qualche mese non mi risolve il problema. L'infezione è dovuta da Escherichia coli. Nessun medico mi ha risolto il problema e nessun medico vuole darmi ancora antibiotico. Ho preso il kistinox, poi il mannosio, poi infurin, poi uva Ursina, poi fermenti lattici, acqua e aceto di mele... E ora sono stanca. La cistite è stata la mia compagna di viaggio da quando ero ragazza e soffrivo di stitichezza. Oggi non soffro più di stitichezza, ma sono in menopausa. Comunque non ho grossi fastidi, tranne in qualche giorno che mi si presenta in forma acuta. L'unico fastidio è il cattivo odore e un colore di un giallo intenso nelle urine del primo mattino. Comunque bevo molto e questo mi aiuta.
Per favore potrebbe dirmi il suo pensiero su questa situazione? Comunque soffro anche di ansia e depressione, che curo costantemente.
La ringrazio e attendo con ansia una sua cortese risposta.

RISPOSTA:
Buongiorno, il suo e' un problema comune, comprendo e condivido la difficolta' nell'insistere con il trattamento antibiotico a oltranza per risolvere la persistenza o il recidivare della infezione urinaria. Immagino che abbia gia' eseguito ecografia dell'apparato urinario, non posso esprimere una opinione in grado di chiarire il problema senza un confronto per capire gli aspetti che rimangono oscuri e una visita urologica, per la quale sono a disposizione.
Dr D Porru

22/04/2018 - diagnosi ed esami utili

dolore dopo la minzione e uretra mobile

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: female
Urinocultura: negativa
Ecografia: normale
Terapie: riabilitazione pavimento pelvico 10 sedute

Buonasera,

mi presento, sono Rossella, una mamma di 36 anni con un problema che non mi lascia più tranquilla.
Dopo 4 episodi di cistite curate inizialmente con monuril e poi l'ultima risalente al 06/01/2018 curata con ciproxin per 15 giorni, (in quanto avevo urinocoltura a gennaio positiva, ma allo stato attuale all' ultimo esame di urinocoltura risalente a Marzo 2018 è risultata negativa) con ematuria e spasmi dolorosissimi, ad oggi 22/04/2018 mi ritrovo, dopo aver fatto 10 sedute di fisioterapia del pavimento pelvico, ad avere un dolore che avverto dopo la minzione o quando faccio degli sforzi, come prendere mio figlio in braccio (13kg) o fare una corsa.
Durante la riabilitazione del pavimento pelvico, la mia fisioterapista ha notato che ho l'uretra mobile e che i legamenti che dovrebbero sostenerla, sono lassi, inoltre, la fisioterapista, ha provato a fare una leggera pressione sull'uretra in cui ho sentito un forte dolore proprio come dopo che urino, o faccio uno sforzo. Vorrei capire cosa mi sta succedendo, perché questo influisce negativamente sulla mia vita di tutti i giorni, lavoro con i bambini con disabilità e spesso mi capita di doverli prendere in braccio, sempre con la paura che il dolore mi possa tornare.
Bevo dai 2 ai 3 litri di acqua al giorno, mangio in maniera sana, ma se non bevo o trattengo la pipì per più di tre ore il dolore ritorna. Per stare bene bevo altra acqua e quando vado a dormire tengo nella zona pubica una borsa di acqua calda che mi attenua il dolore.
Inoltre, dopo due gravidanze portate a termine una con parto naturale e l'altra con taglio cesareo mi è stata diagnosticata la diastasi dei muscoli retti che, secondo la fisioterapista potrebbe causare una pressione addominale proprio sul pavimento pelvico.
Vorrei chiederle che esami posso fare per capire meglio nel dettaglio cosa ho, e se ha un qualsiasi suggerimento da darmi, l'apprezzerò.

La ringrazio infinitamente per l'attenzione e per aver letto fin qui.
Rossella Lecca.

RISPOSTA:
Buongiorno Rossella, se la urocoltura e' negativa ed e' insorto dolore in sede vescicale, ed ematuria macroscopica, mi sembra opportuno fare una ecografia dell'app. urinario, ed esame citologico delle urine. La situazione andra' poi approfondita con una accurata visita urologica per ricercare una soluzione del problema.
Dr D Porru

17/04/2018 - cistiti batteriche ricorrenti

cistite ricorrente

DOMANDA:
Eta': 31-50
Sesso: female
Urinocultura: positiva
Ecografia: normale
Terapie: gentalyn fl

buonasera dottore soffro di cistite ricorrente positiva ad escheria coli e da klebsiella. ho fatto tante cure antibiotiche ho assunto urogyn e tanto altro ancora volevo un consiglio su cosa posso fare per evitare tutto cio. Grazie

RISPOSTA:
Buongiorno, occorre richiamare nel corso di un colloquio tutte le possibili cause di infezioni ricorrenti delle vie urinarie, insieme a una visita urologica che possa essere completata da tutti gli esami indicati per una conoscenza approfondita del caso. Sono a disposizione per fare ciò, contattando a partire da giovedì la segreteria intramoenia del Policlinico S. Matteo di Pavia, tel 0382-501788/501770.
Dr D Porru

14/04/2018 - diagnosi ed esami utili

incontinenza

DOMANDA:
Eta': oltre 50
Sesso: male
Urinocultura: negativa
Ecografia: normale
Terapie: nessuna

gentile dottore sono un anziano pensionato di anni 86 circa, da molti anni (anno 2000) mi e stata diagnosticata un cistite cronica in seguito a un intervento di polipi nella vescica dovuto al fumo della sigaretta, in seguito si manifestava un problema nel PSA dove al raschiamento della prostata dopo analisi si e dovuto procedere alla prostatectomia radicale nel 2004, da allora le mie incontinenze si sono manifestate dove mi vengono forniti dei pannoloni gratis da parte della mutua, la mia cistite naturalmente non cessa dove devo recarmi d'urgenza al bagno, a volte anche per strada fuori della mia auto non importa dove mi trovo nella indiscrezione della gente senza farmi notare, tra questi ho letto in internet il fatto della circoncisione (da me ignorata) dove ho sempre avuto problemi nell'erezione e nei rapporti sessuali con la moglie, adesso ho circa 86 anni vedovo di recente dove mi considero ormai fallito finito malgrado di sentirmi ancora giovane, beninteso quanto vado a urinare il getto avviene totalmente negativo dove non ce nessuna pressione, vi ringrazio per una vostra risposta- Patti

RISPOSTA:
Buongiorno, se il getto e' insufficiente e ridotto potrebbe esistere una spiegazione della cistite, ad esempio una fimosi prepuziale. Questa condizione rende tra l'altro difficili i rapporti sessuali, e puo' essere causa di incontinenza. E' una delle possibilita', naturalmente da verificare e accertare con una visita urologica.
Dr. D. Porru

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